Nel Cuore della Natura,
la Natura nel Cuore

Il diabetologo risponde

Sergio Leotta

Fate le vostre domande, inerenti ai prodotti Rigoni di Asiago, al Dott. Sergio Leotta, ogni settimana verrà selezionata una domanda di interesse generale a cui verrà data pubblicamente una risposta!

Dott. Sergio Leotta, specialista Diabetologo, autore della ‘scheda’ sull’EBM in materia di alimentazione e diabete, dirige l’U.O.C. di Diabetologia e Malattie Metaboliche dell’Ospedale Pertini di Roma. Consigliere nazionale dell’AMD ne coordina il Gruppo di lavoro Alimentazione e Diabete. Insegna alla scuola di specializzazione dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione dell’Università La Sapienza.

In collaborazione con le dietiste:
Santina Abbruzzese, Maria Altomare, Silvia Carletti
U.O.C. Dietologia, Diabetologia, Malattie Metaboliche – Ospedale Sandro Pertini – Roma

Le risposte alle vostre domande

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Anche i diabetici possono utilizzare le marmellate nella propria alimentazione abituale?
La letteratura per la popolazione sana suggerisce di utilizzare in quantità controllata i prodotti dolci da spalmare sul pane o sulle fette biscottate, quali marmellate, confetture di frutta, miele e creme.
In particolare la quantità raccomandata per miele e marmellate è di circa 20 g (circa 4 cucchiaini).
Anche nella persona con diabete, in buon compenso glicemico, una piccola quota di saccarosio e altri zuccheri aggiunti (non più del 10% dell’energia totale) può essere compresa nella dieta abituale.
L’indice glicemico (IG parametro che valuta la risposta glicemica degli alimenti), nella marmellata con zucchero è pari a 65, mentre nella marmellata senza zucchero è pari a 30. Il minore IG della marmellata senza zucchero è dato dal fatto che in questo caso il saccarosio è sostituito dal fruttosio.
Il minore indice glicemico del fruttosio è legato al suo metabolismo, ossia alle modalità con cui esso viene trasformato nel fegato e questo, se da un verso ha degli effetti favorevoli, dall’altro ne ha anche di negativi. Quando i livelli di fruttosio che arrivano al fegato sono troppo alti, ad esempio quando si aggiunge una quantità eccessiva di fruttosio negli alimenti, il rischio è che il fegato produca un eccesso di trigliceridi che, come ben noto, rappresentano una delle cause dello sviluppo di malattie cardiovascolari. Attenzione agli alimenti così detti “per diabetici” che contengono come “sostituti dello zucchero” il fruttosio, non fidatevi quindi in maniera acritica dei biscotti, dei gelati o delle marmellate “per diabetici”, imparate invece a leggere le etichette con gli ingredienti e i valori nutrizionali. In tal modo potrete personalizzare la vostra alimentazione utilizzando un maniera corretta qualsiasi alimento.
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