La natura nel cuore

La Rigoni di Asiago svolge attività di produzione e commercio nel mercato alimentare proponendo prodotti esclusivamente provenienti da agricoltura biologica. Alla tradizionale produzione di miele, l'azienda ha affiancato con successo la marmellata Fiordifrutta, il dolcificante naturale DolceDì, la crema di nocciole Nocciolata e la frutta pronta all’uso Fruttosa. La RdA lavora nella natura e con la natura. Scegliere il biologico, di produrlo come di mangiarlo, significa, di fatto, conservare nel tempo le risorse della natura. Significa pensare a noi stessi e al futuro delle nostre generazioni. La Rigoni di Asiago questa scelta l'ha fatta molti anni fa.
Concorso Fruttosa, Fiordifrutta, DolceDì, Miele, Nocciolata

Concorso Fruttosa


girobioBenritrovati,
intanto vi do la notizia. In seguito, avremo modo di tornarci su. Sappiamo tutti che il ciclismo è un grandissimo sport popolare che, purtroppo, ogni giorno deve fare i conti con un nemico interno che è il doping. Un nemico che mina costantemente la sua credibilità. Bisogna però anche dire che laddove la morale e l’etica spesso e volentieri vengono calpestati, c’è anche chi si batte per la pulizia dell’ambiente ciclistico. Diverse iniziative sono state fatte e diverse altre sono in cantiere. Mi piace ad esempio ricordare l’encomiabile battaglia antidoping portata avanti dalla squadra Amore & Vita di Ivano Fanini.
Adesso, l’ambiente ha fatto un ulteriore passo in avanti. Infatti, è nato il Giro d’Italia Dilettanti Bio (subito abbreviato in GiroBio), riservato alla categoria Under 27. Partirà da Firenze il 12 giugno e si concluderà, dopo 9 tappe, il 21 giugno a Gaiole in Chianti.
Ideato dalla Fondazione L’Eroica, subito appoggiato dalla Federazione Ciclistica Italiana e dalla Regione Toscana, il GiroBio ha un obiettivo ben preciso: dare vita a una manifesta sportiva che garantisca la massima trasparenza e lealtà sportiva.
L’idea, affascinante per chi, come me, ama profondamente il ciclismo, è di proporre una gara a tappe “eroica”, con stile e regole molto vicine a quelle in vigore ad inizio secolo quando si diceva semplicemente: “Io organizzo, vi seleziono, questi sono i mezzi, questo il medico e lo staff per tutti, questa l’assistenza collettiva, mensa, branda e vita in comune”.
In poche parole, il GiroBio ha un’importante valenza “educativa” che punta a dimostrare che uno sport di prolungato sforzo può essere affrontato in condizioni di assoluta “biologicità”, magari con medie orarie appena più basse, ma fornendo un degno spettacolo agonistico e spingendo i giovani a battersi al meglio senza la ricerca di pericolose scorciatoie.
Dopo la selezione, mirata a garantire l’attendibilità dei parametri vitali e dell’integrità fisica degli atleti, i partecipanti saranno seguiti per tutta la competizione da un’equipe medico-scientifica, coordinata dalla Fci e dall’Università di Siena. Questo, oltre ad assicurare la necessaria assistenza in gara, garantirà un costante supporto sanitario e psicologico, anche nei momenti di non gara, a tutte le squadre partecipanti.
Saranno inoltre studiate le esigenze di alimentazione (ed integrazione) degli atleti nel rispetto degli specifici bisogni e culture alimentari, e sarà effettuata un’efficace azione di vigilanza sul rispetto delle norme nazionali ed internazionali in tema di antidoping e tutela della salute.
Due medici, in particolare, raccoglieranno, prima della gara, tutti i farmaci
consegnati dalle varie squadre, e solo a loro gli atleti, in caso di necessità, potranno rivolgersi durante tutto lo svolgimento dell’evento. Sarà anche monitorato il livello di carico psico-fisico e l’efficacia delle modalità in vigore di rigenerazione psico-fisica post-gara.
Sarà una corsa a tappe in cui gli atleti faranno vita in comune. Mangeranno tutti le stesse cose, utilizzeranno gli alimenti (naturali) messi a disposizione dagli organizzatori, dormiranno tutti nello stesso albergo scelto dagli organizzatori. Tutto questo, garantirà il controllo costante della situazione. Per dirla chiara, nessun atleta potrà fare “il furbo”.
Insomma, non vi sembra una gran bella idea che riporta un po’ di aria pulita nel mondo del ciclismo?
A noi è sembrato un ottimo progetto. Tanto che l’abbiamo sposato.
La Rigoni di Asiago, infatti, è sponsor del GiroBio. Inoltre, una tappa, la terza il 14 giugno, partirà da Lonato del Garda e arriverà a casa nostra, ad Asiago.
Per il momento e tutto. Maggiori particolari, in seguito.

A presto, ciao.
Andrea



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