La natura nel cuore

La Rigoni di Asiago svolge attività di produzione e commercio nel mercato alimentare proponendo prodotti esclusivamente provenienti da agricoltura biologica. Alla tradizionale produzione di miele, l'azienda ha affiancato con successo la marmellata Fiordifrutta, il dolcificante naturale DolceDì, la crema di nocciole Nocciolata e la frutta pronta all’uso Fruttosa. La RdA lavora nella natura e con la natura. Scegliere il biologico, di produrlo come di mangiarlo, significa, di fatto, conservare nel tempo le risorse della natura. Significa pensare a noi stessi e al futuro delle nostre generazioni. La Rigoni di Asiago questa scelta l'ha fatta molti anni fa.
Concorso Fruttosa, Fiordifrutta, DolceDì, Miele, Nocciolata

Con Rigoni di Asiago Vinci Vacanze
sul Green al Golf Club Asiago


fozaBenritrovati,
Foza è la località sull’Altopiano di Asiago dove sorge il nostro stabilimento produttivo. Là nascono Fiordifrutta, Fruttosa, DolceDì, Nocciolata e i nostri mieli biologici. Località alla quale teniamo molto.
Per questo motivo voglio parlarvi di una bellissima iniziativa voluta dall’amministrazione comunale.
Sabato 23 maggio, infatti, il Comune di Foza, con in prima fila il sindaco Giovanni Alessio Oro, inaugurerà un nuovo museo ricavato dal recente intervento-restauro del vecchio municipio di via Roma 1.
Il museo è dedicato alla memoria del paese, della sua gente e del suo territorio.
Un paese che di storia ne ha tanta da raccontare. Foza, vista la sua collocazione geografica sull’Altopiano, è stata nei secoli importante centro di comunicazione e di passaggio tra la montagna e la pianura. La sua vicinanza con la Valsugana l’ha resa facilmente e velocemente accessibile e la sua storia è stata tutt’altro che isolata dalle realtà circostanti. Dalla transumanza alla monticazione delle pecore, dal commercio del legname lungo la via del Brenta ai teatri della Prima Guerra Mondiale, il territorio di Foza è stato interessato nei secoli dal passaggio e dai flussi di uomini cose e persone che hanno inevitabilmente lasciato un segno nella comunità e nello sviluppo del paese.
Il nuovo museo di Foza sarà il custode di queste trasformazioni e raccoglierà attraverso le più innovative tecnologie multimediali le profonde testimonianze di un territorio di montagna unico e specifico. Si tratta di un prezioso gesto dedicato alla cultura locale, un omaggio alla gente di un piccolo centro di montagna dalla storia profonda.
Il museo aprirà i battenti sabato con una conferenza sul progetto di musealizzazione del vecchio municipio e la mostra fotografica temporanea “Il Museo, racconta
Foza
”, curata da Antonio e Roberto Busellato e allestita per aprire al pubblico la visita alle nuove sale espositive.
È una mostra pensata come un piccolo viaggio nella memoria tra passato e presente, una specie di grande album di famiglia dedicato al “genius loci” del paese. In una sequenza di immagini storiche raccolte con un paziente lavoro di recupero si potrà
rivivere Foza attraverso un secolo di storia e conoscerne le sue trasformazioni.
Si tratta di un vero e proprio viaggio emozionale, dove, guardando tra le case, il paesaggio e la natura, si potranno rivedere le persone che sorridendo lavoravano alla fienagione o si incontravano nelle vie del ritorno dai mercati di pianura. Ci saranno i
ritratti di famiglia come in tutti gli album che si rispettino e spesso qualcuno del paese ci si potrà riconoscere.
Ci saranno le vicende più felici, come le feste di piazza e quelle più tristi, come quelle testimoniate dalla partenza degli emigranti.
Agli eventi dell’inaugurazione ha collaborato anche la Rigoni di Asiago.
Ma questo è marginale…
Vi aspetto a Foza.

A presto, ciao.
Andrea



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