La natura nel cuore
Benritrovati,
domenica scorsa, 22 novembre, è partita da Las Palmas (Gran Canaria) la ventiquattresima edizione dell’Atlantic Rally for Cruisers (ARC), regata che ogni anno raduna equipaggi provenienti da tutto il mondo e spesso alla prima esperienza in oceano. Ideata nel 1986 dal giornalista e navigatore Jimmy Cornell con
l’intento di avvicinare i velisti non professionisti all’affascinante e impegnativa esperienza di una traversata atlantica, terminerà a St. Lucia, nelle isole Antille, il 18 dicembre. Sono partite 225 imbarcazioni da crociera.
Gli equipaggi sono composti da persone di 28 nazionalità diverse, tutte accomunate dal desiderio di misurarsi con se stesse lungo le 2.700 miglia da percorrere, una sfida che da soli sembra impossibile e che invece in gruppo, affiancati e confortati dalle altre barche sulla stessa rotta, si trasforma in un’entusiasmante avventura. Il percorso della traversata si sviluppa lungo la rotta degli Alisei, perciò la flotta, dopo una prima discesa verso Sud Ovest, al largo dell’Arcipelago di Capo Verde, metterà la prua verso Ovest e in una ventina di giorni raggiungerà il Rodney Bay Marina dell’isola di Santa Lucia.
La regata ARC riunisce anche numerose imbarcazioni in classe Regata, classe dedicata a coloro che hanno bisogno dello stimolo della competizione.
E proprio a questa regata parteciperà anche il Katawa, di Andrea Costa, Grand Soleil 50 dei Cantieri del Pardo.
La barca (50 piedi) veleggia con i colori dello storico Circolo Nautico Rapallo.
L’equipaggio è composto da Andrea Costa, Franco e Maurizio Manzoli, Anna Guglielminetti, Fabrizio Sebastiani, Fausto Giordano e Michele Ivaldi.
La vela è uno sport dov’è richiesta concentrazione, prestazioni fisiche prolungate per ore o addirittura giorni interi in condizioni estreme. Il fisico deve resistere a vento, pioggia, acqua di mare e freddo.
I rischi più diffusi per l’equipaggio sono l’ipotermia, la disidratazione, l’assenza di un corretto apporto calorico-energetico per far fronte alle molteplici necessità.
Per questo motivo, l’equipaggio di Grand Soleil 50 è partito con a bordo una consistente dotazione di Fruttosa. I simpatici velisti hanno anche girato un minispot divertente (qui sotto) e ci hanno inviato alcune foto.
Chi volesse può seguire il loro viaggio attraverso un diario di bordo che viene pubblicato giornalmente sul Giornale della vela.
A presto, ciao.
Andrea

