La natura nel cuore
Benritrovati,
non era di certo una bella giornata. E la minaccia incombente di pioggia ha tenuto lontano molto pubblico. Ma è stata comunque un’appassionante giornata di sport spettacolare. All’insegna dell’agonismo sano. Quello che si leggeva nelle facce distrutte dalla fatica dei ragazzi che tagliavano il traguardo delle Melette, sopra Gallio, dopo i quattro chilometri di imperiosa salita che hanno deciso la classifica della quarta tappa del GiroBio, partita stamattina da Peschiera del Garda e conclusasi nel primo pomeriggio sull’Altopiano di Asiago.
Non c’era il sole, faceva freddino, ma c’era l’entusiasmo. Tanto. Come tanta era ed è la voglia di presentare un ciclismo finalmente credibile, vero sotto tutti i punti di vista. Il ciclismo che amiamo noi appassionati.
Anche e soprattutto per questo motivo la Rigoni di Asiago è main sponsor del Giro Bio, ideato da Giancarlo Brocci (nella foto sotto il titolo con il sottoscritto e le “minimiss” Fiordifrutta). E oggi giocavamo in casa.
Hostess, degustazioni dei nostri prodotti, ma alle Melette gli appalusi scroscianti sono andati le nostre “minimiss” con le divise ciclistiche di Fiordifrutta. Ragazzine carine e spontanee come emblema del volto giovane, nuovo, pulito del ciclismo etico proposto dal Giro baby.
La gara ha parlato prevalentemente la lingua spagnola, con un accento spiccatamente sudamericano. La vittoria alle Melette è andata, infatti, a Carlos Alberto Betancur, vice campione del mondo, ventenne colombiano di Veredad el Manzanilla, che ha battuto allo sprint il connazionale, e compagno di squadra, Edward Beltrán e il campione nazionale venezuelano Jonat Monsalve. I tre sono arrivati da soli. La prima frazione di montagna del GiroBio, quindi, ha avuto come grandi protagonisti proprio i colombiani, capaci di fare la differenza in salita. Tra i migliori anche Anacona e Robinzon Oyola. Tra gli italiani sono emersi Boaro, Santoro, Boifava, Randazzo e Orrico.Con il successo odierno, Betancur conquista anche la maglia di leader del GiroBio.
Domani quinta tappa, da Pozzoleone, nel Vicentino, su fino al Monte Grappa, la salita dove Vincenzo Nibali ha fatto il vuoto nel recente Giro d’Italia. Anche lui un volto nuovo.
Ci aggiorniamo.
Ciao, Andrea.











