La natura nel cuore

La Rigoni di Asiago svolge attività di produzione e commercio nel mercato alimentare proponendo prodotti esclusivamente provenienti da agricoltura biologica. Alla tradizionale produzione di miele, l'azienda ha affiancato con successo Fiordifrutta, DolceDì, Nocciolata e Fruttosa. La Rigoni di Asiago lavora nella natura e con la natura. Scegliere il biologico, di produrlo come di mangiarlo, significa, di fatto, conservare nel tempo le risorse della natura. Significa pensare a noi stessi e al futuro delle nostre generazioni. La Rigoni di Asiago questa scelta l'ha fatta molti anni fa.
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Benritrovati,
ogni tanto spuntano fuori delle vecchie foto che ti fanno andare indietro col tempo. Foto che ricordano, emozionano, suggestionano. Come le quattro preziose immagini che mi ha consegnato Alberico, il primo dei tre figli dello scrittore Mario Rigoni Stern. Immagini che ricordano l’amicizia tra mio padre Vittorio e Mario. Amicizia rafforzata dall’amore che condividevano per le api e il miele. Siccome anch’io ho vissuto quei momenti, ho deciso di pubblicare qui, nel nostro sito, le foto consegnatemi, riepilogando cosa avvenne nello specifico.
Primavera del 1971. Papà Vittorio, che portava avanti la nostra attività, allora legata esclusivamente al miele, aveva un apiario a Camporovere, in località Tanzerloch. Località a 500 metri dal centro abitato, nota perché lì c’è la più bella caverna dell’Altopiano. Un buco inizialmente stretto, che poi si apre come una cattedrale. Magnifico. Tanz in cimbro vuol dire “danza” e loch “buco”. La leggenda, infatti, vuole che in quella caverna danzassero streghe e fate. Torniamo all’apiario. Era composto da 60-70 alveari, una cui parte si può vedere nella foto 1, con lo splendido scenario dell’Altopiano in secondo piano, ai quali papà Vittorio dedicava molto tempo. Nella foto 2 è alle prese con un favo di miele. In quel periodo lo scrittore Mario Rigoni Stern era reduce da un viaggio in Russia, dove aveva combattuto durante la Seconda Guerra. Viaggio che gli ispirerà il suo quarto libro, “Ritorno sul Don”, uscito nel 1973. Al ritorno dalla sua seconda volta in Russia, Mario andò da mio padre Vittorio e con enfasi gli disse: “In Russia ho assaggiato del miele buonissimo. Mi è venuta voglia di fare l’apicoltore. Dammi per favore 2-3 casette che le metto nel prato davanti all’entrata di casa mia”. Quel giorno è immortalato dalla foto 3, dove si vede un Mario piuttosto giovane (con i baffi). Papà diede volentieri all’amico Mario delle casette, che, di fatto, diedero vita all’attività (amatoriale) di apicoltore di Mario Rigoni Stern. Il momento della scelta delle casette è stato fissato dalla foto 4: Mario (quello con la maschera) è a fianco di mio padre Vittorio, mentre il primo da sinistra dei ragazzi in piedi è un altro dei figli di Mario, Giovanni, e l’ultimo della fila (con gli occhiali) sono io.
Di quegli alveari Mario parlerà a lungo nei suoi libri (“Uomini boschi ed api” è un esempio dei tanti che si potrebbero fare). In cambio dell’omaggio, negli anni a seguire, Mario ogni volta che sciamava un alveare chiamava papà Vittorio: “Vieni da me che ti regalo uno sciame”. Era il suo modo di ricambiare.
Altri tempi, altri uomini, altre storie… Da non dimenticare.
A presto, ciao.
Andrea

1971, apiario della Rigoni a Camporovere, località Tanzerloch

1971, Vittorio Rigoni nell'apiario Camporovere

1971, Mario Rigoni Stern e Vittorio Rigoni nell'apiario a Camporovere

1971, nell'apiario di Camporovere, le scelta delle casette



4 commenti
4 commenti
  • Andrea Rigoni 02.04.2012 ore 20:16

    Giustissima precisazione, Luca. Mi era sfuggita e provvedo a correggere. Grazie.


  • Luca 02.04.2012 ore 20:15

    Bellissime fotografie. Mario Rigoni Stern è uno dei miei scrittori preferiti e vive ancora in tutti i suoi libri. Una precisazione su quanto scritto: il luoghi della Grande Guerra non sono quelli di Russia ma quelli del vostro meraviglioso altopiano. Mario Rigoni Stern ha combattuto sul Don durante la seconda guerra mondiale. Un saluto, Luca


  • Andrea Rigoni 19.03.2012 ore 16:17

    Grazie Giuseppe :-) :-) :-)


  • Giuseppe Mendicino 19.03.2012 ore 16:16

    bellissime foto. conoscevo bene Rigoni Stern e vedo sempre Alberico quando torno in altipiano. più volte ho sentito Mario dire quanto rimpiangesse le sue api: nei suoi ultimi anni aveva dovuto smettere di seguirle. alcuni giorni fa ho inviato alla vostra dr.ssa Cossa alcune email relative proprio a Mario Rigoni Stern che penso le possano interessare. cordiali saluti e auguri per la vostra magnifica attività e produzione.



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