La natura nel cuore
Benritrovati,
Nocciolata fa sempre parlare di sé. Anche se questa volta ne avremmo fatto volentieri a meno… Oggi, infatti, voglio fare chiarezza su uno spiacevole episodio che l’ha coinvolta e che ha, ovviamente, coinvolto anche noi come produttori.
Nel mese di agosto, infatti, è scoppiato il caso “Nocciolata con tracce di mandorle”. Tutto nasce da un’analisi condotta da “Altro Consumo”. Analisi che segnalava la presenza in un lotto (N30741001), composto da confezioni di Nocciolata da 350 grammi, di “tracce di mandorle” non dichiarate in etichetta, secondo un obbligo di legge in vigore dall’inizio del 2010. Il problema investiva esclusivamente le persone sensibili a questa sostanza, in quanto la mandorla rientra tra la frutta a guscio considerata allergene.
Cos’era successo?
Intanto specifichiamo cosa c’entra la presenta di tracce di mandorle in un prodotto (Nocciolata) che contiene cacao e nocciole e non mandorle. Si tratta di una contaminazione accidentale avvenuta durante la produzione della “pasta di nocciola”, un prodotto semilavorato che utilizziamo nella produzione di Nocciolata. Questa produzione viene da noi delegata a un fornitore esterno, che produce nel suo laboratorio altre varietà di frutta secca. Questo spiega la presenza di mandorle, anche se in quantità molto modeste (parti x milione).
Per quanto riguarda l’assenza in etichetta di queste tracce di mandorle, si tratta di un nostro errore.
Che nasce dalla stampa stessa delle etichette di Nocciolata. Non ci siamo accorti di una frase stampata incompleta laddove vengono precisati gli ingredienti (lato sinistro dell’etichetta). Il testo completo doveva essere “Può contenere tracce di arachidi ed altra frutta a guscio”, invece l’etichetta è stata stampata solo con la frase “Può contenere tracce di arachidi”. Non ce ne siamo accorti e il confezionamento è avvenuto con l’etichetta sbagliata.
Appena venuti a conoscenza della segnalazione di “Altro consumo”, ci siamo assunti la responsabilità dell’accaduto, anche se di errore veniale dobbiamo parlare. Immediatamente abbiamo provveduto a recapitare nei punti vendita dei cartelli informativi rivolti ai clienti dai quali li informavamo che Nocciolata poteva contenere “tracce di altra frutta a guscio”, invitando i consumatori allergici a non consumarla (come da riproduzione sotto il titolo del post). Collateralmente, proprio per garantire ulteriormente la tutela del consumatore, la Rigoni di Asiago ha deciso di ritirare spontaneamente tutta la Nocciolata (sia le confezioni da 350 g, sia quelle da 270 g) presente nei punti vendita. Abbiamo ristampato le etichette con la frase “incriminata” completa e abbiamo provveduto a ridistribuire la Nocciolata nei punti vendita. In questi giorni l’operazione di sostituzione di tutte le confezioni dovrebbe essere completata.
Cos’altro aggiungere? Chi lavora, può sbagliare, dicono dalle nostre parti. Ed è quello che è avvenuto.
Grazie, a presto.
Andrea

Certo, Manu. E’ questione di giorni. Grazie, ciao.
Buondì,
io sono di Arosio, di solito trovavo la Nocciolata al Sigma (ex Sisa) di Arosio. Al momento non è ancora arrivata, tornerà anche qui vero?
Ciao Antonio, Nocciolata dovrebbe essere reperibile. In caso contrario, facci sapere. Grazie.
Salve,
Scrivo dalla provincia di Salerno
e vorrei sapere quando e se sarà disponibile nelle catene di GDO il Vs. prodotto “nocciolata”.
Saluti!!